Siamo all’inizio del 2018 e solitamente questo non è il periodo in cui si parla del
vaccino antinfluenzale, ma quest’anno la cronaca e l’esperienza di amici e
parenti ci mette di fronte ad una influenza assai strana; pare molto aggressiva
e debilitante e se ne parla proprio ora anche su giornali e cronaca locale
perché a essere colpiti sembra siano anche e soprattutto i vaccinati.
Vedi ad esempio l’articolo uscito pochi
giorni fa su la Provincia di Como, “Influenza il virus si fa beffe del vaccino”
https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/influenza-il-virus-si-fa-beffe-del-vaccino_1266711_11/...certamente
i titoli come questo riportato sono fatti di proposito per fare parlare e creare
interesse nel lettore, infatti dopo che sono usciti hanno subito richiamato
l’attenzione soprattutto sui social network, dove si fa in fretta a condividere
e fraintendere il messaggio che il giornalista voleva diffondere; spesso le
persone condividono senza nemmeno leggere il link, e alla fine si rischia di
essere tacciati da complottisti e laureati in medicina all'Università
della Strada come usa definirli qualcuno che mostra altrettanta superficialità
nel trattare l’argomento. Mi riferisco all’articolo apparso su https://www.nextquotidiano.it/influenza-vaccinati-rovereto-burioni/
che nel cercare di dare un spiegazione al perché invece il vaccino vada fatto
lascia ancora più perplessi e ripete le solite frasi che vorrebbero avere un
fondamento scientifico ma non lo hanno affatto.
Senza fermarsi ai soli titoli ad
effetto e senza voler per forza arrivare per partito preso alla conclusione che
i vaccini sono pericolosi basta fare alcune semplici riflessioni per
convincermi sempre di più a non fare il vaccino né a consigliarlo ai miei cari.
Anzitutto ho da sempre notato troppo
interesse quasi ossessivo per diffondere a fare pubblicità alle campagne pro-vaccino,
un martellamento continuo, da ministero, Asl, medici di base, ecc… Mi sono
chiesta il perché e se ciascuno di noi si interessa all’argomento scopre che dietro
alla vendita dei vaccini non sta tanto l’interesse alla salute ma un mare di
soldi.
Se veramente lo Stato e i ministri
preposti alla tutela della salute pubblica avessero davvero a cuore la nostra
salute altrettanto interesse dovrebbero
mostrare per la prevenzione di patologie che provocano ogni anno molti più
morti che per influenza, invece tutto questo non avviene; come mai con la
stessa insistenza ogni anno ogni giorno non si fa informazione sulla corretta
alimentazione e come mai lo stato continua a vendere sigarette in regime di
Monopolio di Stato? Anzi proprio in argomento c’è chi giustamente ha fatto
notare che “lo Stato, lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il
bene della gente” stronca le e-cig (che riducono del 95% i danni rispetto a una
normale sigaretta) con imposte da capogiro! …Non trovate che ci sia davvero qualcosa che non va?”
C’è troppo accanimento, troppo
interesse per fare vaccinare e si gioca sulla pubblicità rivolta alla maggior
parte delle persone che prendono per buone le notizie dei Tg e dei giornali
senza avere la possibilità né la curiosità di approfondire alcunchè da altra
fonte.
La diffusione dei presunti benefici
delle vaccinazioni se guardiamo bene hanno quasi sempre una fonte governativa
anche se rivolgiamo il nostro sguardo all’estero.
Oltre a queste considerazioni puramente
logiche e al fatto che personalmente conosco diverse persone danneggiate dai
vaccini (compreso quello antinfluenzale) per convincermi sulla inutilità e
pericolosità degli stessi ho letto quello che al proposito hanno detto molti medici,
ricercatori illuminati, per lo più immunologi.
In
Italia ha spiegato molto chiaramente che “Chi tace i possibili danni da
vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca” il Dott. Attilio Speciani,
immunologo, con un articolo del 13 Novembre del 2013, che molto stranamente da
pochi giorni non si trova più in rete... La sua spiegazione è tanto semplice da
apparire quasi impossibile non averlo capito prima ossia il vaccino comporta
una eccessiva azione di stimolo sul sistema immunitario.
I
vaccini sono dei preparati con qualcosa che l’organismo è in grado di
riconoscere come “nemico” provocando una reazione del sistema immunitario ma
gli effetti non sono conosciuti ed è possibile che tale reazione non sia
indirizzata solo contro l’eventuale virus ma che vada anche oltre, coinvolgendo
anche organi e apparati del corpo che non dovevano essere bersaglio, proprio
come avviene nelle patologie autoimmuni.
Questa
reazione il Dott. Speciani la considera come un rischio presente in ogni
pratica vaccinale, quindi facendo riferimento a diversi lavori scientifici si
ribadisce l’esistenza di possibili rischi provenienti da vaccinazione
antinfluenzale, ricerche svolte nei centri più famosi al mondo per le medicine
classiche e convenzionali[1]-[2]
Nelle
ultime settimane sempre più articoli sono apparsi su giornali e riviste di ogni
genere trattando di casi numerosi di ammalati e già vaccinati; commentando
questi articoli si assiste al solito teatrino triste e poco utile di coloro che
si schierano a favore e contro per partito preso alle vaccinazioni[3].
Solo una riflessione attenta può portare ad
affrontare l’argomento in modo serio senza preconcetti, così prima di decidere
per la mia salute di non fare in alcun caso il vaccino antinfluenzale e di non
farlo fare nemmeno ai miei cari, ho letto molto, ho approfondito articoli sia
di studi italiani sia in inglese, mi
sono messa in ascolto delle diverse ragioni e documentazioni che ciascuno
adduce e ho concluso che non vale assolutamente la pena rischiare di avere
delle conseguenze dal vaccino a fronte di benefici solo ipotetici, anzi nell’ultima
campagna di vaccinazione sembra che diano più problemi che copertura.
Concludiamo
dicendo che in un paese libero e civile, quale dovrebbe essere il nostro, per
poter scegliere se vaccinarsi o meno le persone devono essere informate nel
modo giusto e non esclusivamente attraverso campagne promozionali delle
vaccinazioni stesse.
Ma com’é possibile ottenere una giusta informazione se coloro che detengono la vendita
dei vaccini sono gli stessi soggetti che poi hanno anche il potere sui mezzi di
informazione[4]?
Oltretutto per la maggior parte diffondono notizie allarmanti su ipotetiche
pandemie influenzali e al contempo continuano a dire che la vaccinazione è del
tutto sicura, tacendo i possibili rischi anche molto gravi della vaccinazione.
Personalmente come ho detto il
vaccino non lo farò mai ma non posso negare alle altre persone la possibilità
di farlo se si convincono che può essere utile per loro ma devono scegliere conoscendo bene cosa si fanno iniettare senza dare fiducia cieca a medici per
lo più ignoranti del tutto su cosa i vaccini contengono oltre ai virus
attenuati… ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
[1]
Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con
“l'innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo
aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè
(poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7
anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi e in alcuni
rari casi anche per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare
come prima?
Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).
Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un'informazione sanitaria artefatta.
Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un'infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA, si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).
Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).
Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un'informazione sanitaria artefatta.
Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un'infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA, si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).
[3]http://www.repubblica.it/scienze/2017/10/26/news/vaccini_somari_e_social_ecco_perche_la_scienza_non_e_democratica_-179355612/
[4] http://www.disinformazione.it/angoscia_istituzionale.htm





