martedì 30 gennaio 2018

* Perché non farò mai il vaccino anti influenzale *




Siamo all’inizio del 2018 e solitamente questo non è il periodo in cui si parla del vaccino antinfluenzale, ma quest’anno la cronaca e l’esperienza di amici e parenti ci mette di fronte ad una influenza assai strana; pare molto aggressiva e debilitante e se ne parla proprio ora anche su giornali e cronaca locale perché a essere colpiti sembra siano anche e soprattutto i vaccinati.

Vedi ad esempio l’articolo uscito pochi giorni fa su la Provincia di Como, “Influenza il virus si fa beffe del vaccino”
https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/influenza-il-virus-si-fa-beffe-del-vaccino_1266711_11/...certamente i titoli come questo riportato sono fatti di proposito per fare parlare e creare interesse nel lettore, infatti dopo che sono usciti hanno subito richiamato l’attenzione soprattutto sui social network, dove si fa in fretta a condividere e fraintendere il messaggio che il giornalista voleva diffondere; spesso le persone condividono senza nemmeno leggere il link, e alla fine si rischia di essere tacciati da complottisti e  laureati in medicina all'Università della Strada come usa definirli qualcuno che mostra altrettanta superficialità nel trattare l’argomento. Mi riferisco all’articolo apparso su https://www.nextquotidiano.it/influenza-vaccinati-rovereto-burioni/ che nel cercare di dare un spiegazione al perché invece il vaccino vada fatto lascia ancora più perplessi e ripete le solite frasi che vorrebbero avere un fondamento scientifico ma non lo hanno affatto.
Senza fermarsi ai soli titoli ad effetto e senza voler per forza arrivare per partito preso alla conclusione che i vaccini sono pericolosi basta fare alcune semplici riflessioni per convincermi sempre di più a non fare il vaccino né a consigliarlo ai miei cari.
Anzitutto ho da sempre notato troppo interesse quasi ossessivo per diffondere a fare pubblicità alle campagne pro-vaccino, un martellamento continuo, da ministero, Asl, medici di base, ecc… Mi sono chiesta il perché e se ciascuno di noi si interessa all’argomento scopre che dietro alla vendita dei vaccini non sta tanto l’interesse alla salute ma un mare di soldi.

Se veramente lo Stato e i ministri preposti alla tutela della salute pubblica avessero davvero a cuore la nostra salute altrettanto interesse dovrebbero mostrare per la prevenzione di patologie che provocano ogni anno molti più morti che per influenza, invece tutto questo non avviene; come mai con la stessa insistenza ogni anno ogni giorno non si fa informazione sulla corretta alimentazione e come mai lo stato continua a vendere sigarette in regime di Monopolio di Stato? Anzi proprio in argomento c’è chi giustamente ha fatto notare che “lo Stato, lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le e-cig (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro! …Non trovate che ci sia davvero qualcosa che non va?”


C’è troppo accanimento, troppo interesse per fare vaccinare e si gioca sulla pubblicità rivolta alla maggior parte delle persone che prendono per buone le notizie dei Tg e dei giornali senza avere la possibilità né la curiosità di approfondire alcunchè da altra fonte.
La diffusione dei presunti benefici delle vaccinazioni se guardiamo bene hanno quasi sempre una fonte governativa anche se rivolgiamo il nostro sguardo all’estero.




Oltre a queste considerazioni puramente logiche e al fatto che personalmente conosco diverse persone danneggiate dai vaccini (compreso quello antinfluenzale) per convincermi sulla inutilità e pericolosità degli stessi ho letto quello che al proposito hanno detto molti medici, ricercatori illuminati, per lo più immunologi.

In Italia ha spiegato molto chiaramente che “Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca” il Dott. Attilio Speciani, immunologo, con un articolo del 13 Novembre del 2013, che molto stranamente da pochi giorni non si trova più in rete... La sua spiegazione è tanto semplice da apparire quasi impossibile non averlo capito prima ossia il vaccino comporta una eccessiva azione di stimolo sul sistema immunitario.
I vaccini sono dei preparati con qualcosa che l’organismo è in grado di riconoscere come “nemico” provocando una reazione del sistema immunitario ma gli effetti non sono conosciuti ed è possibile che tale reazione non sia indirizzata solo contro l’eventuale virus ma che vada anche oltre, coinvolgendo anche organi e apparati del corpo che non dovevano essere bersaglio, proprio come avviene nelle patologie autoimmuni.
Questa reazione il Dott. Speciani la considera come un rischio presente in ogni pratica vaccinale, quindi facendo riferimento a diversi lavori scientifici si ribadisce l’esistenza di possibili rischi provenienti da vaccinazione antinfluenzale, ricerche svolte nei centri più famosi al mondo per le medicine classiche e convenzionali[1]-[2]
Nelle ultime settimane sempre più articoli sono apparsi su giornali e riviste di ogni genere trattando di casi numerosi di ammalati e già vaccinati; commentando questi articoli si assiste al solito teatrino triste e poco utile di coloro che si schierano a favore e contro per partito preso alle vaccinazioni[3].

Solo una riflessione attenta può portare ad affrontare l’argomento in modo serio senza preconcetti, così prima di decidere per la mia salute di non fare in alcun caso il vaccino antinfluenzale e di non farlo fare nemmeno ai miei cari, ho letto molto, ho approfondito articoli sia di studi italiani sia in inglese,  mi sono messa in ascolto delle diverse ragioni e documentazioni che ciascuno adduce e ho concluso che non vale assolutamente la pena rischiare di avere delle conseguenze dal vaccino a fronte di benefici solo ipotetici, anzi nell’ultima campagna di vaccinazione sembra che diano più problemi che copertura.
Concludiamo dicendo che in un paese libero e civile, quale dovrebbe essere il nostro, per poter scegliere se vaccinarsi o meno le persone devono essere informate nel modo giusto e non esclusivamente attraverso campagne promozionali delle vaccinazioni stesse.
Ma com’é possibile ottenere una giusta informazione se coloro che detengono la vendita dei vaccini sono gli stessi soggetti che poi hanno anche il potere sui mezzi di informazione[4]? Oltretutto per la maggior parte diffondono notizie allarmanti su ipotetiche pandemie influenzali e al contempo continuano a dire che la vaccinazione è del tutto sicura, tacendo i possibili rischi anche molto gravi della vaccinazione.
Personalmente come ho detto il vaccino non lo farò mai ma non posso negare alle altre persone la possibilità di farlo se si convincono che può essere utile per loro ma devono scegliere conoscendo bene cosa si fanno iniettare senza dare fiducia cieca a medici per lo più ignoranti del tutto su cosa i vaccini contengono oltre ai virus attenuati… ma di questo parleremo in un prossimo articolo. 



[1] Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l'innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi e in alcuni rari casi anche per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima?
Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).
Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un'informazione sanitaria artefatta.
Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un'infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA, si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).
[3]http://www.repubblica.it/scienze/2017/10/26/news/vaccini_somari_e_social_ecco_perche_la_scienza_non_e_democratica_-179355612/
[4] http://www.disinformazione.it/angoscia_istituzionale.htm